La musica "indipendente" nel circuito romano.
Questa è la geniale trovata di un gruppo emergente durante la recente notte bianca romana, edizione 2007. La band ha avuto la brillante idea di realizzare un vero e proprio live itinerante, allestendo un camion e trasformandolo in un palcoscenico di notevole spettacolarità. Una sorta di "street parade" che ha consentito al gruppo di attirare una grande attenzione su di se, nonchè di esibirsi di fronte ad una folla sterminata ed eccitata dall'iniziativa! Durante il passaggio per Piazza Venezia la concorrenza al più celebre "collega" Franco Battiato non è passata inosservata. Elfi acrobati che suonavano una grancassa di due metri di diametro e i componenti travestiti da scheletri non hanno fatto rimpiangere l'assenza di un palco e di un service adeguato! ...complimenti per l'iniziativa!!
Si è concluso il mese di luglio ricco di iniziative per l’ateneo “
Un concorso appunto per band emergenti composte almeno in parte di studenti dell’ateneo romano e giunto alla sua terza edizione.
Le quattro band finaliste del contest sono state gli Ultimavera,
Da segnalare ancora, all’interno dell’iniziativa, l’ottimo lavoro svolto dai collaboratori di RadioSapienza, sempre molto disponibili e in grado di allestire una valida alternativa al grande palco principale, con concerti live elettrico ed acustico, particolarmente riuscite le esibizioni dei Malatja (Esalazioni rock Nocive) e Chat Noir (Experimental jazz trio).
Vi riporto un video live di un brano al quale sono molto legato e che abbiamo riarrangiato con la mia band di recente. Tutto ciò per cogliere la palla al balzo e parlare del rapporto tra musica originale e cover. Alcuni "beneamati" locali di Roma continuano ad ostinarsi a propinare l'ennesima cover band, lasciando pochissimi spazi alla musica originale; una tendeza questa che forse sta andando un pò mitigandosi, ma tuttavia ancora ben radicata. Cmq l'interrogativo che mi sono posto, e quello che di rimbalzo giro a voi, è sicuramente di natura differente, ossia: "Qual è, e soprattutto se c'è, un confine attraversato il quale il riarrangiare e reinterpretare una canzone la rende inequivocabilmente originale rispetto al lavoro del primo autore?"